Un bel cd Live per i 40 anni del BMS, storicissima band romana pioniera del rock italiano. Il live registrato a Roma nel 2010 riassume, per quanto possa esser riduttivo un solo cd, la carriera della band che è riuscita a superare la malasorte del progressive e che ancora oggi viene ammirata anche dal giovane pubblico che preferisce la buona musica del Rock anni 70 all'ovattatissimo quanto inutile soud di "Amici". I successi ci sono un pò tutti, forse Quaranta meritava di esser un triplo cd.
Tecnicamente perfetti, emozionanti, lodevoli!
La formazione oramai è sempre la stessa, con i giovani musicisti che accompagnano con bravura i fondatori, la voce di Big Di Giacomo ci ipnotizza come nessun mago saprebbe fare.
Anche Nocenzi e Maltese sono sempre grandiosi ma questa volta voglio applaudire ed omaggiar a scena aperta chi con coraggio accompagna i 3 grandi degli anni 70. Filippo Marcheggiani, Alessandro Papotto (leader anche de Periferia del Mondo), Tiziano Ricci e Maurizio Masi non sentono il peso del lavoro che devono svolgere, anzi si confermano grandissimi musicisti che meritano davvero di suonare e di far parte della Storia.
Inutile che mi metto a parlar della tracklist, le canzoni si conoscono tutte, scagli la prima pietra (e se la dia in fronte da solo) chi ignora queste canzoni (o suite come vogliam chiamarle?).
Noi fans (mi ci intrometto di diritto poichè ogni tour sono presente per almeno un paio di date) ora aspettiamo e speriamo in un prossimo cd di inediti. L'industria musicale è in crisi, ma garantiamo noi stessi sul successo del CD che oramai chiamiamo e reclamiamo con cuore.
Vi Aspettiamo...ma intanto ascoltiamoci "Quaranta" !
1. Nudo
2. RIP
3. Cento mani e cento occhi
4. Metamorfosi
5. Il ragno
6. Canto nomade per un prigioniero politico
7. La conquista della posizione eretta
8. Evoluzione
9. Traccia II
sabato 30 marzo 2013
domenica 24 marzo 2013
Alf - Tutti i sogni sono uno (2013)
Campioni si nasce,non ci si diventa. Alf, nome d'arte di Cristoforo Micheli, è al primo album solista nonostante si avvicini ai suoi primi 50 anni.
Un album da campione,ripeto, se dovessimo assegnare il pallone d'oro per il disco 2013 il signor Alf se lo sarebbe già messo nel salotto!
Freschezza, poesia, jazz, eleganza, modernità e ritmo. C'è tutto, un album completo.Poi come timbro di presentazione ha l'Unione Europea e la Regione Puglia (oramai terra di musica ed arte). Coaudivato dal fido trombettista Cesare Dell'Anna ci sono 11 tracce, tutte belle.
Per non partare degli ospiti!!!! Raffaele Casarano, Marco Bardoscia al contrabasso, Andrea Pupillo dei Negramaro, Marcello Zappatore...mi scuso se non elenco tutti.
Nei tuoi occhi, Tutti i sogni, Al pomeriggio degli ulivi, La notte nera sono gioielli che dobbiamo imparare a memoria, c'è un sentimento dietro che spiazza, ti mette in fuorigioco e ammetti senza timore al guardialinee che sei stato due metri avanti al libero.
E' il cantautore - operaio che da operaio sa cosa è il lavoro. E questo è un disco lavorato, studiato ai minimi particolari, attento e nello stesso tempo disarmante. Conosce la musica, da il tu al cantautorato e al blues non troppo nascosto in Non a me, prende a sonore capocciate i benpensanti e i finti critici che vengono "amati & lodati" dalle Major che comandano il denaro (ops mi è scappato) da gestire nelle ovattate playlist.
Ora mi appello ai benpensanti bla-bla in cravatta o pseudo radical-chic che si professano critici e scelgono non so come chi va avanti: ascoltate bene questo album e poi trovategli, se siete capaci, un piccolo difetto. E poi, se avete gli attributi, spiegatemi perchè non è in cima alle playlist e non passa ogni 15minuti in radio.
Ma si Alf, freghiamocene, il tuo pubblico ti ama, nello storico locale sei un divo, nel Salento ti abbracciano.
Che vada al Diavolo il music-business, la musica vera va apprezzata con il cuore, con il sentimento e con le emozioni. E in "Tutti i sogni sono uno" non manca nulla, ma noi con il cuore e la passione che abbiamo per questo straordinario cantautore - operaio autodenominato Alf possiamo solo fare una cosa che è anche quella piu' bella per un artista: ascoltarlo!!!
Tracklist:
1)Tutti i sogni
2)Per un incontro
3)Lamento d'amor
4)Nei tuoi occhi
5)Al pomeriggio degli ulivi
6)Dio se fossi io
7)Non a me
8)Dimentica
9)La notte nera
10)Buzzurro
11)Assolo di assiolo
Un album da campione,ripeto, se dovessimo assegnare il pallone d'oro per il disco 2013 il signor Alf se lo sarebbe già messo nel salotto!
Freschezza, poesia, jazz, eleganza, modernità e ritmo. C'è tutto, un album completo.Poi come timbro di presentazione ha l'Unione Europea e la Regione Puglia (oramai terra di musica ed arte). Coaudivato dal fido trombettista Cesare Dell'Anna ci sono 11 tracce, tutte belle.
Per non partare degli ospiti!!!! Raffaele Casarano, Marco Bardoscia al contrabasso, Andrea Pupillo dei Negramaro, Marcello Zappatore...mi scuso se non elenco tutti.
Nei tuoi occhi, Tutti i sogni, Al pomeriggio degli ulivi, La notte nera sono gioielli che dobbiamo imparare a memoria, c'è un sentimento dietro che spiazza, ti mette in fuorigioco e ammetti senza timore al guardialinee che sei stato due metri avanti al libero.
E' il cantautore - operaio che da operaio sa cosa è il lavoro. E questo è un disco lavorato, studiato ai minimi particolari, attento e nello stesso tempo disarmante. Conosce la musica, da il tu al cantautorato e al blues non troppo nascosto in Non a me, prende a sonore capocciate i benpensanti e i finti critici che vengono "amati & lodati" dalle Major che comandano il denaro (ops mi è scappato) da gestire nelle ovattate playlist.
Ora mi appello ai benpensanti bla-bla in cravatta o pseudo radical-chic che si professano critici e scelgono non so come chi va avanti: ascoltate bene questo album e poi trovategli, se siete capaci, un piccolo difetto. E poi, se avete gli attributi, spiegatemi perchè non è in cima alle playlist e non passa ogni 15minuti in radio.
Ma si Alf, freghiamocene, il tuo pubblico ti ama, nello storico locale sei un divo, nel Salento ti abbracciano.
Che vada al Diavolo il music-business, la musica vera va apprezzata con il cuore, con il sentimento e con le emozioni. E in "Tutti i sogni sono uno" non manca nulla, ma noi con il cuore e la passione che abbiamo per questo straordinario cantautore - operaio autodenominato Alf possiamo solo fare una cosa che è anche quella piu' bella per un artista: ascoltarlo!!!
Tracklist:
1)Tutti i sogni
2)Per un incontro
3)Lamento d'amor
4)Nei tuoi occhi
5)Al pomeriggio degli ulivi
6)Dio se fossi io
7)Non a me
8)Dimentica
9)La notte nera
10)Buzzurro
11)Assolo di assiolo
martedì 19 marzo 2013
Leo Tenneriello - Kafka (2013)
CD patrocinato dall’Università Europea della Musica. Questo è il biglietto da visita.
Non è poco, l'altro biglietto da visita è la carriera esemplare del cantautore pugliese, oramai apprezzato da tutti gli ascoltatori della buona musica cantautorale italiana.
Omaggio smisurato alla grandezza dello scrittore ceco Franz Kafka per celebrare i 130 anni dalla nascita (3.07.1883).
Bellissima la cover che riproduce la copertina tedesca originale de Metamorfosi.
CD autoprodotto (un applauso a Leo, uomo sincero e ammirevole), dieci brani che istigano alla cultura, cosa che oggi pare un delitto.
Ecco che dopo aver collaborato gia' con Mimmo Cavallo nel cd Terroni (sua la Siamo Briganti) ci spiazza mediante questo omaggio culturale.
Si mettono in evidenza i brani "Kafka" da Metamorfosi e "Fiorile", brano entusiasmante e con una poetica sublime, da ascoltare con attenzione "Ebrei d'Occidente".
Piu' che un cd sembra un progetto per le scuole, per far avviciare i giovani alla cultura. Il merito è tutto di questo scatenato cantautore che va lodato e che, con impegno, porta avanti la sua missione.
Certo non ascolteremo mai nelle radio FM e nelle Play-list delle radio commerciali una di queste canzoni ma bisogna essere corretti ed onesti, è un bene che quest'opera non si mischi con vergognose punz-punz music dance e Pulcuni Pii ! Quindi ora facciamo una cosa: Udito diretto all'impianto hi-fi e occhi fissi in un romanzo di Kafka...e si sogna stando svegli.
1) Kafka
2) Mi manchi Pa
3) Ho paura
4) il mio nemico peggiore
5) Fiorile
6) Cara Milena
7) Odiami ancora
8) Mister precisino
9) Ebrei d'occidente
10) just only pay
I musicanti del vento - Al circo del poeta matto (2012)
Simpaticissimo e imprevedibile album del gruppo calabrese "Al circo del poeta matto".
Terzo disco, tutti e tre di ottima levatura, che possiamo definirlo: Inusuale, Pazzoide, Geniale, Brilante.
Mai ascoltato una musica del genere, ben suonata e ben cantata. I Testi? Mai ascoltati, cattivi e divertentissimi.
La canzone piu' bella è senza dubbio "Orazio" dal testo davvero convincente e spiazzante!!!
Veramente bella anche la canzone che dà il nome al disco, con le profetiche parole del brano " vedrete che ripagherò il vostro biglietto" .
Ottimo l'organetto di Paolo Presta, anima musicale di un folk ballabile in ogni battuta.
La Calabria ora è una terra molto profilica musicalmente parlando , ma questi Musicanti del vento hanno una marcia in piu'. Dissacranti alla massima elevazione, ci fanno divertire e ci convincono sempre di piu'.
Cosa colpisce di piu? L'originalità. A differenza dei tantissimi gruppi di musica popolare che oggi girovagano nell'Italia loro sono riconoscibilissimi, hanno grazie al loro soun un originalità che se per caso li ascolti in radio dichiari subito : " Ecco i Musicanti del Vento".
E questo è il pregio migliore per un gruppo giovane che si prenota a conquistare a breve i piu' grandi palcoscenici del circuito Folk Internazionale.
Puntiamo ad occhi chiusi su di loro, saremo pagati con mille emozioni.
Band:
Fabio Nicoletti (Voce, chitarra classica ed acustica)
Daniele Nicoletti (Voce e basso elettrico)
Paolo Presta (Cori, fisarmonica e organetto diatonico)
Diego Soda (Mandolino e Chitarra elettrica)
Gianfranco Esposito (Batteria e percussioni)
Tracklist:
01) Folle folla
02) Al circo del poeta matto
03) Il bucaniere
04) Giu dai monti del Pollino
05) L'ultimo folle gesto
06) Il vuoto e la cenere
07) Al tempo del tamburo
08) Orazio
09) Zappo la terra
Terzo disco, tutti e tre di ottima levatura, che possiamo definirlo: Inusuale, Pazzoide, Geniale, Brilante.
Mai ascoltato una musica del genere, ben suonata e ben cantata. I Testi? Mai ascoltati, cattivi e divertentissimi.
La canzone piu' bella è senza dubbio "Orazio" dal testo davvero convincente e spiazzante!!!
Veramente bella anche la canzone che dà il nome al disco, con le profetiche parole del brano " vedrete che ripagherò il vostro biglietto" .
Ottimo l'organetto di Paolo Presta, anima musicale di un folk ballabile in ogni battuta.
La Calabria ora è una terra molto profilica musicalmente parlando , ma questi Musicanti del vento hanno una marcia in piu'. Dissacranti alla massima elevazione, ci fanno divertire e ci convincono sempre di piu'.
Cosa colpisce di piu? L'originalità. A differenza dei tantissimi gruppi di musica popolare che oggi girovagano nell'Italia loro sono riconoscibilissimi, hanno grazie al loro soun un originalità che se per caso li ascolti in radio dichiari subito : " Ecco i Musicanti del Vento".
E questo è il pregio migliore per un gruppo giovane che si prenota a conquistare a breve i piu' grandi palcoscenici del circuito Folk Internazionale.
Puntiamo ad occhi chiusi su di loro, saremo pagati con mille emozioni.
Band:
Fabio Nicoletti (Voce, chitarra classica ed acustica)
Daniele Nicoletti (Voce e basso elettrico)
Paolo Presta (Cori, fisarmonica e organetto diatonico)
Diego Soda (Mandolino e Chitarra elettrica)
Gianfranco Esposito (Batteria e percussioni)
Tracklist:
01) Folle folla
02) Al circo del poeta matto
03) Il bucaniere
04) Giu dai monti del Pollino
05) L'ultimo folle gesto
06) Il vuoto e la cenere
07) Al tempo del tamburo
08) Orazio
09) Zappo la terra
domenica 17 marzo 2013
Nick Drake - Bryter Layter (1970)
Secondo disco dello sfortunato cantautore inglese nato a Yangon.Disco della maturità ad oggi impensabile che sia stato fatto da un ventiduenne. 10 brani, 10 capolavori. Il Long Playing per eccellenza dei cantautori Folk psichedelici ha qui ospiti importantissimi su tutti John Cale dei Velvet Underground nella canzone "Fly".
Un disco complesso ma completo. C'è il blues (Poor Boy), c'è la poesia di Nick e c'è anche molto folk, basta pensare che metà Fairport Convention suonano nel LP. Bellissimo il tocco chitarristico di Richard Thompson in Haey Jane, straordinario il flauto di Lyn Dobson (già nel famoso Third dei Soft Machine e nei Third Ear Band) nella canzone che da il nome all'album. Ma il cielo si tocca con Northern Sky, una delle canzoni piu' belle mai scritte nella storia della musica del dopoguerra.
In attesa di Pink Moon, forse il disco piu' famoso di Nick Drake, questo getta basi solide per un nuovo modo di fare il cantautore. Anche in Italia è ammirato oggi, basta guardare i vari tributi in giro nella nostra penisola e i cd pubblicati negli anni da vari artisti nostrani.
A volte ci chiediamo come sarebbe proseguita la carriera di Drake se non fosse molto il 24 Novembre del '74 ma possiamo dire che ci ha dato molto, ci ha donato emozioni e nei tre LP ci sono dei tocchi d'autore Incredibili. Grandissimo Nick e per me Byter Layter è disco dell'anno del 1970 in UK .
01. Introduction
02. Hazey Jane II
03. At the Chime of a City Clock
04. One of These Things First
05. Hazey Jane I
06. Bryter Layter
07. Fly
08. Poor Boy
09. Northern Sky
10. Sunday
venerdì 15 marzo 2013
Raphael Gualazzi - Happy mistake (2013)
L'Italia è la nazione dei cervelli in fuga nell'ultimo decennio. Quindi abbiamo il diritto - dovere di blindare Gualazzi, non possiamo permetter di farci sfuggire questo genietto jezzato che già troppo spesso va in quel di Paris!
Happy mistake che comprende il brano sanremese (Sai ci basta un sogno) è una piacevole conferma, scorre veloce, non ha mai picchi mediocri e il soud è di una qualità molto rassicurante.
Questo suo terzo album poi è la sicurezza di quanto ha già fatto questo giovane pianista. Qui fa molti omaggi, bellissimo quello della colonna sonora di Amarcord di Fellini, bizzarro quello in "Luce" di Elisa. La canzone "Senza Ritegno" con la tromba di Bosso portata anch'essa all'Ariston di Sanremo è un abile swing moderno, "Mambo soul" sempre con Bosso è un esempio di caraibico italiano, molto estiva e futuro single movimentato. Va menzionato anche il grande lavoro del contrabassista Felice del Gaudio, anche lui punta di diamante del Jazz nostrano.
Il coraggioso ragazzone prodotto da Caterina Caselli non rende il suo lavoro un prodotto ma emana solo una montagna di emozioni, rassicurandoci sulla sua genuinità.
15 canzoni incluse due bonus track, tra cui il bellissimo blues con le Puppini Sisters "Welcome to my Hell" davvero il brano piu' simpatico del disco.
In definitiva un bel Cd, puntiamo su Raphael. Il futuro è suo come anche il presente. Non servono troppe parole, serve andare in un negozio e acquistare il cd. E chi lo ha già comprato ha l'obbligo di pubblicizzarlo nel miglior modo possibile. E' il miglior ringraziamento che possiam fare a questo cantautore che sta conquistando il cuore degli italiani.
Tracklist:
1 Don’t Call My Name 3:49
2 L’amie d’un italien (Rainbows) Gualazzi & Camille 3:12
3 Sai (Ci Basta Un Sogno) 4:05
4 Senza Ritegno 3:39
5 Baby What’s Wrong 3:08
6 Seventy Days of Love 4:18
7 Un Mare In Luce 3:30
8 Improvvisazione Su Temi Di Amarcord 4:53
9 Beautiful 5:06
10 Mambo Soul 3:26
11 I’m Tired 3:22
12 Questa O Quella Per Me Pari Non Sono 5:01
13 Welcome to My Hell – Gualazzi & Puppini Sisters 3:31
14 Luce (Tramonti a Nord Est) [Bonus Track] 3:33
15 Rainbows (Bonus Track) 3:09
Happy mistake che comprende il brano sanremese (Sai ci basta un sogno) è una piacevole conferma, scorre veloce, non ha mai picchi mediocri e il soud è di una qualità molto rassicurante.
Questo suo terzo album poi è la sicurezza di quanto ha già fatto questo giovane pianista. Qui fa molti omaggi, bellissimo quello della colonna sonora di Amarcord di Fellini, bizzarro quello in "Luce" di Elisa. La canzone "Senza Ritegno" con la tromba di Bosso portata anch'essa all'Ariston di Sanremo è un abile swing moderno, "Mambo soul" sempre con Bosso è un esempio di caraibico italiano, molto estiva e futuro single movimentato. Va menzionato anche il grande lavoro del contrabassista Felice del Gaudio, anche lui punta di diamante del Jazz nostrano.
Il coraggioso ragazzone prodotto da Caterina Caselli non rende il suo lavoro un prodotto ma emana solo una montagna di emozioni, rassicurandoci sulla sua genuinità.
15 canzoni incluse due bonus track, tra cui il bellissimo blues con le Puppini Sisters "Welcome to my Hell" davvero il brano piu' simpatico del disco.
In definitiva un bel Cd, puntiamo su Raphael. Il futuro è suo come anche il presente. Non servono troppe parole, serve andare in un negozio e acquistare il cd. E chi lo ha già comprato ha l'obbligo di pubblicizzarlo nel miglior modo possibile. E' il miglior ringraziamento che possiam fare a questo cantautore che sta conquistando il cuore degli italiani.
Tracklist:
1 Don’t Call My Name 3:49
2 L’amie d’un italien (Rainbows) Gualazzi & Camille 3:12
3 Sai (Ci Basta Un Sogno) 4:05
4 Senza Ritegno 3:39
5 Baby What’s Wrong 3:08
6 Seventy Days of Love 4:18
7 Un Mare In Luce 3:30
8 Improvvisazione Su Temi Di Amarcord 4:53
9 Beautiful 5:06
10 Mambo Soul 3:26
11 I’m Tired 3:22
12 Questa O Quella Per Me Pari Non Sono 5:01
13 Welcome to My Hell – Gualazzi & Puppini Sisters 3:31
14 Luce (Tramonti a Nord Est) [Bonus Track] 3:33
15 Rainbows (Bonus Track) 3:09
mercoledì 13 marzo 2013
Area765 - Volume uno (2012)
Nuovo percorso dei Ratti della sabina senza il vocalist Roberto Billi che ha scelto la strada solista. Gli Area765 si presentano piu' agguerriti come non mai con questo EP di fresca pubblicazione.
Uno sguardo al futuro e una manina al passato per i sabini che in queste 7 canzoni ci deliziano con un Rock moderno cantautorale.
"Galleggiare" è il loro primo singolo, molto bello, radiofonico ma non banale, anzi molto ben lavorato. Possiam definirlo Uno di quei brani che quando sei in auto cambi spesso frequenza con la speranza di beccar una canzone valida. Simpatica anche "Kant VS Dylan Dog" molto movimentata e ritmata.
"Spesso piove" è un altro brano davvero ben fatto,
ma in definitiva è tutto il cd che è molto affascinante. Certo negli anni passati eravamo abituati ad un folk rock e ora ci ritroviamo una musica piu' moderna, ma sempre di grande livello.
Il volume due? Lo aspettiamo a braccia aperte, visto che la prima prova è stata ampiamente superata.
http://www.area765.com
TrackList:
1) Quello che decidi solo tu
2) Galleggiare
3) Kant VS Dylan Gog
4) Nonostante
5) Spesso piove
6) Scarpe
7) Questione
Band:
Stefano Fiori • voce, chitarra acustica
Eugenio Lupi • chitarra elettrica
Alessandro Monzi • violino
Paolo Masci • bouzouki, chitarra elettrica, lap steel
Alberto Ricci • fisarmonica, keyboards
Valerio Manelfi • basso
Carlo Ferretti • batteria
Uno sguardo al futuro e una manina al passato per i sabini che in queste 7 canzoni ci deliziano con un Rock moderno cantautorale.
"Galleggiare" è il loro primo singolo, molto bello, radiofonico ma non banale, anzi molto ben lavorato. Possiam definirlo Uno di quei brani che quando sei in auto cambi spesso frequenza con la speranza di beccar una canzone valida. Simpatica anche "Kant VS Dylan Dog" molto movimentata e ritmata.
"Spesso piove" è un altro brano davvero ben fatto,
ma in definitiva è tutto il cd che è molto affascinante. Certo negli anni passati eravamo abituati ad un folk rock e ora ci ritroviamo una musica piu' moderna, ma sempre di grande livello.
Il volume due? Lo aspettiamo a braccia aperte, visto che la prima prova è stata ampiamente superata.
http://www.area765.com
TrackList:
1) Quello che decidi solo tu
2) Galleggiare
3) Kant VS Dylan Gog
4) Nonostante
5) Spesso piove
6) Scarpe
7) Questione
Band:
Stefano Fiori • voce, chitarra acustica
Eugenio Lupi • chitarra elettrica
Alessandro Monzi • violino
Paolo Masci • bouzouki, chitarra elettrica, lap steel
Alberto Ricci • fisarmonica, keyboards
Valerio Manelfi • basso
Carlo Ferretti • batteria
lunedì 11 marzo 2013
Museo Rosenbach - Zarathustra (1973)
40 anni fa. Si questo disco ha 40 anni, se li porta bene e sembra un giovincello. Un disco storico del Prog Rock Italiano, forse uno dei piu' importanti della storia. E poi...che gruppo! Il gruppo ligure fece solo questo LP nei fenomenali anni 70 ma basta ed avanza, peccato comunque che si sciolsero cosi' presto. Si apre con la solita suite prog che da il titolo al LP edito all'epoca dalla storica Ricordi, ispirato all'opera di Nietzsche.
La prima facciata è tutta dedicata all'omonima traccia, le altre tre sono belle canzoni ma non arrivano ad abbracciare la straordinaria totalità del primo brano.
Ristampato anche in CD è oramai alla portata di tutti dopo che per anni è stato oggetto dei collezionisti di tutto il mondo, Giappone in primis.
Nella formazione facevano parte il batterista Giancarlo Golzi poi nei Matia Bazar e il cantante Lupo Galifi. La copertina, inutilmente e strumentalizzata tanto discussa all'epoca, è di Cesare Montalbetti il piu' famoso grafico degli anni 70 e 80 in Italia.
In definitiva album capolavoro, il gruppo ligure 40 anni fa ci diede questo stupendo disco che andrebbe fatto ascoltare a tutti i giovani che si cercano in tutti i modi di trovar qualcosa di originale e che amano il Rock.
1. Zarathustra
2. Degli uomini
3. Della natura
4. Dell'eterno ritorno
La prima facciata è tutta dedicata all'omonima traccia, le altre tre sono belle canzoni ma non arrivano ad abbracciare la straordinaria totalità del primo brano.
Ristampato anche in CD è oramai alla portata di tutti dopo che per anni è stato oggetto dei collezionisti di tutto il mondo, Giappone in primis.
Nella formazione facevano parte il batterista Giancarlo Golzi poi nei Matia Bazar e il cantante Lupo Galifi. La copertina, inutilmente e strumentalizzata tanto discussa all'epoca, è di Cesare Montalbetti il piu' famoso grafico degli anni 70 e 80 in Italia.
In definitiva album capolavoro, il gruppo ligure 40 anni fa ci diede questo stupendo disco che andrebbe fatto ascoltare a tutti i giovani che si cercano in tutti i modi di trovar qualcosa di originale e che amano il Rock.
1. Zarathustra
2. Degli uomini
3. Della natura
4. Dell'eterno ritorno
Gianna Nannini - Inno (2013)
Diciottesimo album di inediti di Gianna Nannini, pensandoci bene uno ogni due anni visto che il primo album omonino venne pubblicato nel 1976. Ne è passata di acqua, è oramai una donna matura e logicamente non c'è piu' quel suono graffiante degli anni '70 ma c'è una delicatezza e una raffinatezza molto elevata. "Nostrastoria" scritta con Tiziano Ferro ne è la conferma, una ballata bellissima che entra nelle vene e cammina riscaldano i nostri globuli rossi. Sbalorditivo che due mondi cantautorali cosi' distanti per un ventennio di differenza discografica e suoni musicali in questa canzone, apparentemente, sembranogemelli siamesi.
Ma è solo una delle tante canzoni del disco che confermano oramai questa nuova linea, molto amata dal pubblico. Energia zuccherina è presente nella bellissima "In the rain" possibile tormentone estivo e ricordato sicuramente nei prossimi decenni, per bellezza e smisurata grazia. Tornano invece le terzine rock nella traccia n.7 "Scegli me", la piu' vicina alla Gianna Nannini dell'epoca di "Scandalo". La canzone che da il nome al disco è hit del momento ascoltato spesso mentre nei bar si sorseggia un aperitivo al bancone, bella l'acustica di "Lasciami stare" che si candida ad esser suonata sulle spiaggie in comitiva di amici di sempre e di quelli appena conosciute sulle riviere. Rimane "Ninna Nein" la canzone piu' bella, dedica alla figlia Penelope. La maternità ci ha consegnato una soffice cantautrice, non piu' la dissenziente poetessa post-punk nonostante sia sempre sublime e legata alle origini ( basta ascoltar i brani piu' rock). Dato positivo per la discografia italiana che ,nonostante la crisi finanziaria e culturale che ci sta opprimendo, rimane alta e sforna negli ultimi tempi album ben fatti.
Tracklisting
1. Chorale
2. Indimenticabile
3. Nostrastoria
4. Danny
5. Ninna nein
6. In the rain
7. Scegli me
8. Inno
9. La fine del mondo
10. Dimmelo chi sei
11. Lasciami stare
12. Tornerai
13. Sex drugs and beneficenza
Ma è solo una delle tante canzoni del disco che confermano oramai questa nuova linea, molto amata dal pubblico. Energia zuccherina è presente nella bellissima "In the rain" possibile tormentone estivo e ricordato sicuramente nei prossimi decenni, per bellezza e smisurata grazia. Tornano invece le terzine rock nella traccia n.7 "Scegli me", la piu' vicina alla Gianna Nannini dell'epoca di "Scandalo". La canzone che da il nome al disco è hit del momento ascoltato spesso mentre nei bar si sorseggia un aperitivo al bancone, bella l'acustica di "Lasciami stare" che si candida ad esser suonata sulle spiaggie in comitiva di amici di sempre e di quelli appena conosciute sulle riviere. Rimane "Ninna Nein" la canzone piu' bella, dedica alla figlia Penelope. La maternità ci ha consegnato una soffice cantautrice, non piu' la dissenziente poetessa post-punk nonostante sia sempre sublime e legata alle origini ( basta ascoltar i brani piu' rock). Dato positivo per la discografia italiana che ,nonostante la crisi finanziaria e culturale che ci sta opprimendo, rimane alta e sforna negli ultimi tempi album ben fatti.
Tracklisting
1. Chorale
2. Indimenticabile
3. Nostrastoria
4. Danny
5. Ninna nein
6. In the rain
7. Scegli me
8. Inno
9. La fine del mondo
10. Dimmelo chi sei
11. Lasciami stare
12. Tornerai
13. Sex drugs and beneficenza
Gerardo Pozzi - Sconosciuti e imperfetti (2011)
Un Paolo Conte moderno? NO NO. Gerarado Pozzi è molto ma molto originale, di certo avrà ascoltato decine di cd di Paolo Conte, ma poi ha trovato la sua strada e in questo lavoro si nota immediatamente un tocco molto personale.
Dodici canzoni, una piu' simpatica dell'altra, "Facevo le gare podistiche" è un piccolo capolavoro radiofonico d'altri tempi, "La congiura" è un dolce lamento poetico che ricorda un pò Tricarico.
Mirabolante è "Il blues del nonno" brano che sarebbe gettonato nei club di musica d'autore, "Sacrocranio" è un grido d'allarme per chi non accetta una società come quella d'oggi.
In conclusione andrebbe detto: Comprate il cd.
Dove? Contattate Gerardo, anche su Fb.
Ma contattatelo e poi ascoltate il cd, non rimarrete delusi.
Dodici canzoni, una piu' simpatica dell'altra, "Facevo le gare podistiche" è un piccolo capolavoro radiofonico d'altri tempi, "La congiura" è un dolce lamento poetico che ricorda un pò Tricarico.
Mirabolante è "Il blues del nonno" brano che sarebbe gettonato nei club di musica d'autore, "Sacrocranio" è un grido d'allarme per chi non accetta una società come quella d'oggi.
In conclusione andrebbe detto: Comprate il cd.
Dove? Contattate Gerardo, anche su Fb.
Ma contattatelo e poi ascoltate il cd, non rimarrete delusi.
Tracklist
01. E’ sabato (glù glù glù)
02. Facevo le gare podistiche
03. Adamo ed Eva Remix
04. Calito
05. La congiura
06. La piccola ribelle
07. Il blues del nonno
08. Dal benzinaio
09. Confessioni di un portuale
10. Quando amo
11. Sacrocranio
12. Testimonianza di un morto ammazzato per affogamento
domenica 10 marzo 2013
Ron - Way Out (2013)
Che disco! Se vogliamo possiam dichiarare "Che disco stranissimo, ma che disco". Certamente inusuale per uno dei migliori cantautori e geniali poeti del '900. Un disco di omaggi, poichè sarebbe riduttivo e offensivo chiamarle cover. Suonato e cantato bene, con delicatezza e amore per la musica. Il Ron di oggi ha saputo offrirci un bacio a quelle canzoni che purtroppo non vengono conosciute dalla massa, portandole a modo suo nelle case degli italiani. In un originale punto di vista Rosalino Cellamare dimostra anche la sua freschezza musicale e la sua bellissima voce ci ipnotizza traccia dopo traccia facendoci inumidire gli occhi.
"Mi sto preparando" è la sua versione di "I'm getting ready" di M. Kiwanuka, straordinaria è la sua versione di "Stop this train" (con un magnidico violoncello di Giovanna Famulari) dell'oramai big John Mayer. Pensandoci bene sarebbe stupenda ascoltarla live in un duetto tra i due cantautori che, nonostante qualche anno di età di differenza, sembrano ideali per far un duo alla Simon & Garfunkel. Colpisce anche la sua rivisitazione della colonna sonora del film di Clint Eastwood "Gran Torino" scritta da Jamie Cullum. Il duetto con l'ex Timoria Omar Pedrini in "Orgoglio Antiproiettile" è azzeccatissimo, il brano "Testa Alta" del giovanissimo cantanutore inglese Ben Howard ci fa cantare senza accorgersene grazie anche al pulsante Basso di Roberto Gallinelli. E' scontato dire che questo può esser il disco del 2013 poichè siamo solo a marzo, ma pensandoci bene è difficile ascoltare qualcosa di piu' bello.
"Mi sto preparando" è la sua versione di "I'm getting ready" di M. Kiwanuka, straordinaria è la sua versione di "Stop this train" (con un magnidico violoncello di Giovanna Famulari) dell'oramai big John Mayer. Pensandoci bene sarebbe stupenda ascoltarla live in un duetto tra i due cantautori che, nonostante qualche anno di età di differenza, sembrano ideali per far un duo alla Simon & Garfunkel. Colpisce anche la sua rivisitazione della colonna sonora del film di Clint Eastwood "Gran Torino" scritta da Jamie Cullum. Il duetto con l'ex Timoria Omar Pedrini in "Orgoglio Antiproiettile" è azzeccatissimo, il brano "Testa Alta" del giovanissimo cantanutore inglese Ben Howard ci fa cantare senza accorgersene grazie anche al pulsante Basso di Roberto Gallinelli. E' scontato dire che questo può esser il disco del 2013 poichè siamo solo a marzo, ma pensandoci bene è difficile ascoltare qualcosa di piu' bello.
| 1 | Palla Di Cannone | ||
| 2 | Mi Sto Preparando | ||
| 3 | Ragazzo | ||
| 4 | Non Si Torna Indietro | ||
| 5 | Cielo Arancione | ||
| 6 | Grantorino | ||
| 7 | Testa Alta | ||
| 8 | Orgoglio Antiproiettile | ||
| 9 | Libertà | ||
| 10 | Ferma Il Treno | ||
| 11 | Sognando Come uno Stupido | ||
| 12 | L'Anno Del Topo | ||
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