venerdì 25 settembre 2015

Renzo Paris ricorda Alberto Moravia per i 25 anni della morte


La mia intervista allo scrittore Renzo Paris, biografo di Moravia ed autore del saggio " Ritratto dell'artista da vecchio: conversazioni con Alberto Moravia" (Minimum fax, 2001) in occasione della ricorrenza dei 25 anni della morte dello scrittore famoso per "La Noia" e "Gli Indifferenti"

1) Prof. Renzo Paris lei è il biografo di Moravia per eccellenza. Non le sembra che la sua figura, per il venticinquennale della morte, poteva esser ricordata in un modo piu' rispettoso ed altisonante?

R:  E' d avvero curioso. Moravia negli States e in Europa( soprattutto la Francia) è un classico, mentre da noi ancora ci son mugugni. Lo hanno invidiato in molti. Sopratutto, da ultimo, i critici cosiddetti d'avanguardia. A me , come a Moravia, queste etichette militari non sono mai piaciute. Moravia resta un gigante del Novecento.

2) Quale legame lo legava al famoso autore de "Gli Indifferenti" ? Ci può parlare del rapporto umano che ha avuto con Moravia?

R:  l'ho conosciuto nel 1966, quando conobbi anche Pasolini e la Morante. Gli sono rimasto amico fino alla morte, che avvenne  l 26 settembre del 1990. Dopo i funerali, a casa di Laura Betti, Enzo Siciliano mi svelò che gli ero davvero molto simpatico. Mi manca la sua conversazione intellettuale. A casa sua si incontravano le televisioni di tutto il mondo e lui aveva sempre quell'aria di chi voleva capire. Mi manca quando appena seduto sul  divano del suo salotto mi offriva il nocino. Ha trascorso la vita a illimpidire l'ombra; altro che illuminista. C'è un aspetto sciamanico in Moravia che ancora deve essere scoperto. Provate a leggerlo a voce alta, verrà fuori un altro Moravia.

3)  Quale è l'opera del Pincherle a cui lei è piu legato in senso affettivo?
R:  "La noia", anche perché attraverso quel romanzo conobbi  una ragazza francese di origine russa che lo adorava.  Scherzo.Aveva rinnovato i suoi strumenti narrativi. Certo  "Gli Indifferenti". E poi c'è il Moravia viaggiatore, il crtiico, era uno scrittore completo, non come oggi che siamo tutti zoppicanti.

4) Perchè all'estero Moravia è considerato molto di più che in Italia?

R: Agostino" è stato ristampato in America ed è diventato subito un best- seller. Quel libro era usato dagli psicanalisti per Illustrare ai loro pazienti il complesso di Edipo. Ricordo una conferenza su Moravia in una università finlandese. Gli studenti numerosi e attentissimi. Anche lì un classico. E da noi?


5) Nelle nostre zone  è molto popolare anche per il romanzo La Ciociara. Le ha mai parlato del suo rapporto con la nostra terra?

R:  Mi disse che  della "Ciociara" non ne poteva più, con tutte quelle versioni cinematografiche e televisive. Ma della Ciociaria aveva un ottimo ricordo, quando  la Morante ancora lo amava.

6) Nelle scuole superiori la letteratura del dopoguerra raramente viene affrontata. Che consigli da per "recuperare" delle figure importanti quali proprio Moravia, Giovanni Arpino, Amelia Rosselli e tanti altri?

R:  La scuola può fare molto per la letteratura che conta. Gli stipendi degli insegnanti però non sono stati aumentati, anche se ci sono i 500 euro promessi, che speriamo servano all'aggiornamento librario. Io ho fiducia negli insegnanti di buona volontà. Nella mia carriera scolastica ne ho incontrati di bravissimi, senza i quali non avrei amato gli scrittori che ancora amo.


domenica 20 settembre 2015

Pino Marino - Capolavoro (2015)



Chi si era dimenticato di Pino Marino puo’ rinfrescarsi la memoria con il suo nuovo cd, chi invece ha avuto la grave disavventura di non conoscerlo deve approfittarne subito. Cantautore geniale di inizi anni 2000, il romano torna sulle scene dopo 10 anni da “Luce  Acqua e Gas”. Un ritorno atteso, sperato e voluto da una forte schiera di fans ed  intenditori stanchi di quel buffo ed incomprensibile sperimento dei “Crosby Stills e Nash  de noantri” che dominano la scena romana tra troppo tempo.  Ora Pino Marino, sicuramente senza volerlo, ristabilisce delle regole nel panorama della musica d’autore italiana dicendo la sua con l’album piu’ ricco di contenuti dell’anno. Undici canzoni, undici gioielli. Vanno messe in evidenza “Nina” dedicata alla figlia, “Io So” omaggio al grande Pierpaolo Pasolini  e la stupenda ballata “Girabordo”. Un poeta dei giorni nostri che ti strappa il cuore, te lo riempie di emozioni e te lo restituisce con un sorriso. Pino non sbaglia una canzone nel disco, aggiungo con devota ammirazione che l’atmosfera teatrale a volte fa capolino con  nonchalance rispettosa. Molti artisti figurano nei crediti dell’album, basta ricordare tra gli altri Ilaria Graziano, Andrea Pesce e Riccardo Angelini e questo è un biglietto da visita niente male per chi sa di cosa si sta parlando. Se esiste la giustizia nella musica d’autore “Capolavoro” è atteso alla vittoria  al Premio Tenco. Perché lo merita Pino Marino, perché “Capolavoro” è un album che schiaffeggia chi per un decennio non ha dato fiducia a  chi davvero ne merita molta, perché di artisti come Pino Marino ce ne sono pochi. “Capolavoro” è l’occasione adatta per riscoprire un artista completo, un artista dalla A maiuscola. Il tempo è sovrano ed ha restituito a Pino Marino il trono di miglior cantautore romano degli ultimi due decenni. Ed ora dopo questo disco nessuno potrà spodestarlo.

TRACKLIST:
  1. IL FATTO DELLE COSE
  2. NON BASTERA’
  3. NINA
  4. 150 BRICIOLE
  5. IO SO
  6. DIMENTICARE IL PANE
  7. GIRABONDO
  8. RESILIENZA
  9. DISTANZA DI INSICUREZZA
  10. L’AMORE NON RICORDA
  11. L’UOMO, L’’ANGELO E IL QUADRANTE DEL MONDO

giovedì 2 aprile 2015

Cisco - Matrimoni e Funerali (2015)

Il solito immenso Cisco. Migliora costantemente, emoziona e sorprende. Il suo nuovo cd non è una riproposizione di qualcosa già fatto ma è un'altra perla piena di novità.
Undici canzoni dove, e c'era da aspettarselo, non sbaglia un colpo.
Mai banale, sincero e diretto Cisco non spara mai a salve, ogni canzone è una fucilata. Si capisce già dal titolo del singolo "Sangue sudore e merda" o dalla frase della canzone che da il titolo all'album "Riproduci,t'ingrigisci poi diventi cibo per i vermi".
Il capolavoro dell'album è la traccia n.8 "Per te soltanto" con un testo che sfida e a volte pareggia la poesia "Alla fine fece il mondo,lo rifece tutto tondo, mise il sole lassù in alto e lo accese per te soltanto".
Un disco Folk Rock con arie balcaniche, celtiche, popolari romagnole. Un Cisco cittadino del mondo.
Partecipano illustri ospiti tra cui il Coro delle Mondine, Angela Baraldi, il Piotta e l'ex Csi Massimo Zamboni. Se in molti lamentano la mancanza di emozioni l'unica cura ad oggi è ascoltare e riascoltare questo stupendo lavoro.
Un disco da avere in casa, in auto e anche nel lettore Mp3. 


Tracklist:
"Come agnelli in mezzo ai lupi"
"Sangue sudore e merda"
"Chiagne e fotte"
"Il girarrosto"
"Supermarket"
"Marasma"
"Matrimoni e funerali"
"Per te soltanto"
"Piedi stanchi"
"Il tuo altare"
"Cenere alla cenere"