giovedì 31 gennaio 2013

Etnia Supersantos - L'abovinevole uomo delle fogne (2012)

Pazzi, scatenati, imprevedibili, simpatici! Essenzialmente Geniali. Il nuovo disco degli Etnia Supersantos è un cocktail di freak che ti fa muovere il piede e lo sbatti per un ora sul pavimento a ritmo di scanzonate canzoni. Non è un gioco di parole, è una verità illogica. Quattordici canzoni una piu' bella dell'altra, testi che non ti puoi mai aspettare, musiche che ti danzano nell'emicrania e ti fanno saltar come se sulla sedia dove poggi ci hanno messo una puntina. Non è il dolore è il salto.
"Cazzo, stasera alla disco" è il miglior biglietto da visita per capire quanto sono CONTRO, ma non nel senso sinistroide degli anni 70, dove tutto era lotta e dove lotta era tutto. In una nazione come questa dove le canzoni e i luoghi dove si fa musica sono prodotti, spesso senza anima e senza sangue che scorre nelle vene, questo gruppo ci fa ricordare di che pasta siamo fatti. La genialità tutta italiana degli Etnia è un marchio che rimarrà sulla nostra pelle come un tatuaggio.  E la voce "Vintage" di Bruno Damiani è ipnotizzante.
Che genere di musica fanno questi ragazzi? Fanno gli Etnia Supersantos, troppo originali per dargli un'etichetta.
Continuate cosi' e noi continueremo a sentirvi. SEMPRE.
Chi sono? Ve li svelo:
Bruno Damiani: voce, chitarra
Fererico Ferrari: chitarre
Francesco Quero: batteria
Gigio Supersantos Greco: piano forte, fisarmonica, sintetizzatore
Andrea Guerrini: basso

Tracklist:

  1. La jungla, le scimmie, le liane
  2. La Nazione al di là del teleschermo
  3. Infetta
  4. Cazzo, stasera alla disco?
  5. M'annoia
  6. Radio Radio Radio
  7. Abbandonati da Dio e dagli uomini
  8. Cazzuola o non cazzuola
  9. L'abominevole uomo delle fogne
  10. Il demente colombo
  11. L'escursione sul Monte Sinai
  12. Caramelle
  13. Vecchio prof.
  14. Soffro il calo del desiderio

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