sabato 21 aprile 2018
MARCO SONAGLIA - IL VIZIO DI VIVERE
Chi dichiara che la canzone d'autore vive un periodo di crisi afferma soltanto una mezza verità. E' in crisi se pretendiamo di ascoltarla nelle radio FM risucchiate dalle playlist o in qualche frullato indigesto di un qualsiasi talent show .
Ma se andiamo ad osservar bene nel sottobosco culturale di materiale ve ne è eccome. Uno dei cantautori che davvero sa quel che fa è Marco Sonaglia di cui "Il vizio di vivere" è il suo secondo album (ma chiamiamolo disco, siamo romantici) prodotto e curato da Lucia Brandoni e dall'Accademia dei cantautori di Recanati.
Questo disco composto da otti piccoli gioielli va ascoltato con attenzione e dedizione magari su una comodissima poltrona, non può esser ascoltato mentre si cucina una frittata di cipolle. La canzone d'autore è sacra, va quindi rispettata. E soltanto chi ha classe può comporla. Sarebbe a questo punto banale elogiar Sonaglia per la sua "La luna e i falò" dedicata a Pavese, ma non elogiarlo anche per questo potrebbe provocar una ferita al disco. Disco che contiene un capolavoro come "L'altro saluto" che narra una storia di emigrazione oppure la rivoluzionaria "Vice Veris" da una preghiera laica di Franco Fortini.
Soltanto un artista colmo di cultura come Sonaglia poteva sfornare un disco del genere. Un disco che non può non esser ascoltato, un disco che fa del male a chi vive una vita piatta e monotona. Perchè questo "Il vizio di vivere" è deleterio per chi di cultura non ne sa o non ne capisce un cazzo. Però fa tanto bene a chi ha donato il sangue per la canzone d'autore.
01. La luna e i falò
02. Il grande inquisitore
03. Il buongustaio
04. Emilio
05. L’altro saluto
06. Nella terra di nessuno
07. Vice veris
08. Le intermittenze del cuore
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