Chi si era dimenticato di Pino
Marino puo’ rinfrescarsi la memoria con il suo nuovo cd, chi invece ha avuto la
grave disavventura di non conoscerlo deve approfittarne subito. Cantautore
geniale di inizi anni 2000, il romano torna sulle scene dopo 10 anni da
“Luce Acqua e Gas”. Un ritorno atteso, sperato
e voluto da una forte schiera di fans ed intenditori stanchi di quel buffo ed
incomprensibile sperimento dei “Crosby Stills e Nash de noantri” che dominano la scena romana tra
troppo tempo. Ora Pino Marino,
sicuramente senza volerlo, ristabilisce delle regole nel panorama della musica
d’autore italiana dicendo la sua con l’album piu’ ricco di contenuti dell’anno.
Undici canzoni, undici gioielli. Vanno messe in evidenza “Nina” dedicata alla
figlia, “Io So” omaggio al grande Pierpaolo Pasolini e la stupenda ballata “Girabordo”. Un poeta
dei giorni nostri che ti strappa il cuore, te lo riempie di emozioni e te lo
restituisce con un sorriso. Pino non sbaglia una canzone nel disco, aggiungo
con devota ammirazione che l’atmosfera teatrale a volte fa capolino con nonchalance rispettosa. Molti artisti figurano nei crediti dell’album,
basta ricordare tra gli altri Ilaria Graziano, Andrea Pesce e Riccardo Angelini
e questo è un biglietto da visita niente male per chi sa di cosa si sta
parlando. Se esiste la giustizia nella musica d’autore “Capolavoro” è atteso
alla vittoria al Premio Tenco. Perché lo
merita Pino Marino, perché “Capolavoro” è un album che schiaffeggia chi per un
decennio non ha dato fiducia a chi
davvero ne merita molta, perché di artisti come Pino Marino ce ne sono pochi. “Capolavoro”
è l’occasione adatta per riscoprire un artista completo, un artista dalla A
maiuscola. Il tempo è sovrano ed ha restituito a Pino Marino il trono di
miglior cantautore romano degli ultimi due decenni. Ed ora dopo questo disco
nessuno potrà spodestarlo.
TRACKLIST:
- IL FATTO DELLE COSE
- NON BASTERA’
- NINA
- 150 BRICIOLE
- IO SO
- DIMENTICARE IL PANE
- GIRABONDO
- RESILIENZA
- DISTANZA DI INSICUREZZA
- L’AMORE NON RICORDA
- L’UOMO, L’’ANGELO E IL QUADRANTE DEL MONDO

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